Anno di creazione: 2019

Luigi Ontani

RenVergatellAppenninMontovolo

Audioguida

Fontana in marmo e bronzo realizzata con gli artigiani Galleni e Di Prato a Pietrasanta.

2019

La Fontana opera di Luigi Ontani a Vergato

Luigi Ontani

RenVergatellAppenninMontovolo

Audioguida

Fontana in marmo e bronzo realizzata con gli artigiani Galleni e Di Prato a Pietrasanta.

L’opera, inaugurata il 7 aprile 2019 nella piazza della stazione ferroviaria di Vergato, è una fontana in marmo e bronzo dal carattere monumentale. Il complesso richiama figure della mitologia e allegoria classiche riferite a elementi geografici del territorio, in un felice intreccio con simbologie tipiche dell’iconografia dell’artista.

La fontana è composta da due corpi strutturali, uno centrale in bronzo e uno circostante in marmo. La statua bronzea di un Fauno antropomorfo in cammino corredata di ramo d’ontano (Alnus) itifallico zampillante, completo di grappolo d’uva, rappresenta il fiume Reno che appoggia su di un uovo dorato, che allude al favoloso Montovolo, sito etrusco con tombe a forma d’uovo, luogo natale dell’artista ed elemento tipico del paesaggio locale, circuito a spirale dal serpente Auroboros con bocche zampillanti. Sulle spalle del Fauno si trova il Cupido Genio Amor d’Arte, che simboleggia il torrente Vergatello. La struttura marmorea circostante, da cui emerge il maestoso Tritone, rappresenta l’Appennino e si erge dal fondo della vasca circolare a definirne, col suo corpo spigoloso, il profilo della catena montuosa, alludendo al contempo agli stilemi futuristi.

L’opera è ricca di elementi tipici dell’arte di Ontani: si possono infatti notare occhi e foglie di ontano, oltre al chiaro riferimento ai temi del dualismo e dell’ibrido, particolarmente cari al Maestro. La figura dell’occhio compare spesso in quanto simboleggia il “terzo occhio” o “l’occhio dell’onniscienza”. Il tema del dualismo lo si può notare nella figura del fauno, in parte uomo e in parte capra, nel Tritone, metà uomo e metà pesce, e nel cupido, bambino con ali angeliche.