1995-2008

Luigi Ontani

AnamorPose

Audioguida

Fotografie lenticolari

  • OdeNodo
  • ACengCENgTO
  • SciàMano
  • FurbeRubeRia
  • ATIV
  • FriVolo
  • PipìMenestrello
  • FamaE

1995-2008

Luigi Ontani

AnamorPose

Audioguida

Fotografie lenticolari

OdeNodo
ACengCENgTO
SciàMano
FurbeRubeRia
ATIV
FriVolo
PipìMenestrello
Fama

Queste otto fotografie lenticolari di otto differenti maschere, realizzate a Bali con I Wayan Sukarya, figlio di Tangguh. La stampa lenticolare è una tecnologia in cui un materiale lenticolare viene utilizzato per ottenere immagini che danno l’illusione della profondità, o che cambiano al variare del punto di vista. La tecnica lenticolare utilizza le proprietà di rifrazione e riflessione della luce quando attraversa un materiale plastico trasparente zigrinato: ciò permette di mostrare all’osservatore due o più immagini distinte a seconda della posizione da cui egli guarda l’immagine.

AnamorPose

Nate a misura specifica come vetrate della Biennale Europea “Manifesta” a Trento, sono intitolate “AnamorPOSE”, come anamorfosi.

Composte otticamente in movimento, ogni maschera con titolo è ritualizzata e completata dal costume e dal contesto/fondale di scatti fotografici del Maestro montati in Chroma-Key. Sono i fiori di RomAmor.
La prima, in alto a sinistra, è intitolata “OdeNodo” e ricorda la vecchia usanza di fare un nodo al proprio fazzoletto come promemoria. La maschera del ricordo rappresenta l’aspetto non decorativo della maschera stessa, bensì quello costruttivo, in quanto sostegno dell’opera e non elemento aggiuntivo.

Sotto quest’opera troviamo “ACengCENgTO”, maschera musicale con piattini di metallo = Ceng Cent = Accento, dedicata ai mosaici di Severini di cent’anni fa (Eur = Roma).

Le seconde due opere che troviamo si intitolano “FamAE” e “FriVolo”. In queste due immagini possiamo notare un omaggio alla natura fiorita dell’Appennino: sono infatti ben riconoscibili sugli sfondi cespugli di ginestre e un campo di papaveri. FamAE = Fama + Fame = Maschera musicale con tromba, iconologia della fortuna. Dell’opera “FriVolo” bisogna notare il gioco di parole all’interno del titolo: “fri”, che richiama il suono della parola inglese “free” (libertà) e “volo”. Dall’unione di queste parole esce il concetto di “volo libero”.

La terza coppia di opere “SciàMano” e “ATIV” mostrano il carattere di inquietudine della natura umana. Entrambe, infatti, hanno come tema principale la morte. Basti notare che il titolo dell’opera “ATIV” non è altro che la parola “vita” al contrario. Nell’opera “SciàMano si può notare l’artista a testa in giù, richiamando il tema della morte e del suicidio, con sulla punta delle dita i simboli sciamanici di Bali.

Nell’opera in alto a destra, intitolata “FurbeRubeRia” troviamo una maschera tarocco, tema ricorrente nei lavori di Ontani. Questa maschera richiama l’ambivalenza che risiede dentro ogni persona, la cosiddetta “doppia faccia” = sociale.

L’ultima fotografia lenticolare, “PipìMenestrello”, mostra il canto e l’incanto in costume.

Data la bellezza di tali opere e la trasformazione dalle maschere tradizionali, alcuni maestri mascherai e studenti universitari di Bali fecero una tesi sulle maschere di Ontani, omaggiando la sua arte.